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Lidia Gobbati & Ivano Bortolussi: interattività creativa
“Interattività creativa”: mi piace definire così questo modus operandi che nasce dallo scambio, dall’intento di lavorare nell’infinita e indefinita evoluzione delle forme. All’origine sono i dipinti di Lidia Gobbati, olii su tela che cessano di essere compiuto punto di arrivo per divenire punto di partenza, embrioni che racchiudono in essi la condizione di possibilità delle opere future, ottenute attraverso l’elaborazione 3D, attuata insieme a Ivano Bortolussi. L’opera bidimensionale si trasforma in progetto, scultura, struttura architettonica, svelando una forma capace di assumere contesti e contenuti. Come i due artisti affermano “La forma è come la parola: comunica emozioni, idee, pensieri. Può diventare simbolo e metafora di un’ azione o di uno stato d’animo… Il risultato di questa interazione tra i due artisti è indubbiamente interessante, sia dal punto di vista estetico sia da quello etico-concettuale, nell’intento di condivisione dell’energia creativa, nel dialogo innescato tra forme del pensiero e corrispondenze plastiche, nell’aver raggiunto uno stile di comunicazione trasversale che si rivela originale, ricco di contenuti e di straordinaria vitalità.
Cristina Trivellin aprile 07 |
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